
Voglio proprio vederla fra qualche mese- questa città con un sindaco nuovo che promette rinascite e miracoli. Voglio proprio vedere cosa cambierà davvero- se sarà solo la delusione di chi lo ha votato (ammesso che venga manifestata e che non si faccia finta di nulla, come al solito). Voglio proprio vedere se continueremo a essere nullità schiacciate da poteri e privilegi di una città per cui il cittadino vale meno di zero o se (ah! ah! ah!) ci saranno miglioramenti.
Io nel frattempo me ne sto qui- con questa pioggia finissima che viene giù, i libri aperti- quello da studiare e quello che leggo per piacere, senza musica perché sono belli i rumori che arrivano ovattati. Me ne sto qui indecisa se mettere un vestito o i jeans alla festa di stasera, se andare dal parrucchiere o no, se finire le verdure in frigorifero o andare a fare la spesa oggi. Qualche giorno di vacanza milanese- con il ponte da passare o qui o tutt'al più in qualche città vicina, cercando strade alternative per andare domani sera a Casalpusterlengo a sentire gli Offlaga (ripensando all'altro concerto loro, lo scorso anno, con quella nebbia fittissima nelle campagne emiliane e Paola eroica che guidava tranquilla). Qualche giorno in cui mi sembra di avere tutto il tempo del mondo per la quiete, la gioia, la testa sgombra.

