Mi dimentico la paura di aver sbagliato clamorosamente, di aver dato troppa importanza a chi non la merita; riscopro le sere fuori e un certo modo di guardare gli altri. Non sono sola, perché ho vicino le persone che mi capiscono e non mi snaturerebbero mai; le notti sono brutte, ma ce la farò a superarle:
giovedì 26 febbraio 2009
Just Another Diamond Day
Quando spuntano quei fiorellini rosa sugli alberi della strada di casa faccio pace con Roma- e mi godo il cielo azzurro, la luce che è già di primavera, i toni di verde.
martedì 24 febbraio 2009
Grazie (In Breve)
Nonostante ormai mi possa candidare al titolo di "regina degli acciacchi" per quest'anno; nonostante poche volte in vita mia abbia provato un dolore fisico così forte (e adesso che pare sedato mi sembra di rinascere)- nonostante tutto, dicevo, mi sento leggera.
Ho vissuto momenti così intensi che non trovo le parole per raccontarli.
Grazie per il coraggio, la vicinanza, i treni rimandati, l'acqua, i sorrisi strappati. Grazie perché vederti in casa mia è una continua e bellissima sorpresa; per i piccoli gesti che mi sembrano grandissimi, per i colori che mi regali e i momenti silenziosi. Perché ci sei anche se io non (te) lo so dire.
giovedì 19 febbraio 2009
Cose Trasparenti
Fa così freddo che ogni cosa pare di vetro.
La città si svuota improvvisamente, quando cala il sole e sale il vento- qualcuno aspetta la neve ma c'è un cielo limpido e blu che pare di vederci dietro paesaggi che non ci sono. Io a volte non mi rendo conto del gelo ed esco vestita in maniera poco adeguata, senza guanti, con cappelli esclusivamente decorativi. Sto alla scrivania avvolta nella sciarpa sperando di sopravvivere ai refoli impietosi di aria, vorrei solo tornare a casa e mettermi sotto il piumino. Invece poi esco: per un giro in libreria e una pizza; per una mattina curiosa con un'amica d'infanzia che non vedevo da troppi anni (ritrovarci bambine e scoprirci donne- con le stesse facce o quasi), per una sera con Manuela a parlare di tutto.
Mi faccio incantare dalla voce di Barzin e dalle parole di Romain Gary, mi intenerisce guardare le piante che sopravvivono nonostante tutto e aspetto domani (ti aspetto, domani) anche se questo domani sembra non arrivare mai. I miei sentimenti sono cose trasparenti.
[grazie- per i risvegli bellissimi che mi regali]
"Ogni amore felice porta i nostri colori, e dovrebbe avere milioni di tifosi. La fratellanza è nutrita da tutto ciò che ci illumina. La gioia di un bambino o la dolcezza di due amanti risplendono per tutti, sono sempre un posto al sole. E un amore disperato che dispera dell'amore è una contraddizione alquanto singolare" (Romain Gary, Chiaro di donna)
lunedì 16 febbraio 2009
Dell'Andare Avanti
Sarà che questo cielo azzurro aiuta, anche se la notte arriva il gelo e me ne accorgo scendendo dal tram affollato e camminando per le strade di San Lorenzo ancora quasi deserte mentre vado a trovare Fabrizio e poi raggiungo Nadia per la presentazione di questo libro e per una cena piacevole. Passo giorni così: che cucino (anche dolci, per la prima volta in vita mia), chiacchiero fino a tardissimo con l'omonima e guardiamo l'orologio e ci diciamo: già le due? ma com'è possibile?
Metto a posto in casa, dormo a singhiozzo, leggo un libro all'aperto, vado a sentire Emiliana Torrini in un Auditorium pieno con lei che ci incanta tutti, ceno a mezzanotte con Anna e Paola evitando le coppiette di San Valentino, mi godo una domenica di amicizia e cioccolata calda.
Cerco costantemente di non pensare alle cose che mi fanno soffrire- anche se poi quelle cose a tratti tornano prepotentemente a galla; desidero viaggi che non posso permettermi, vorrei più tempo, più voglia. Mi sto scordando il russo, l'emozione di chiudere lo zaino e pensare: domani sarò dall'altra parte del mondo, la sensazione di dodici ore filate di sonno, le giornate interamente senza nuvole.
Però poi ci provo, in qualche modo- e aspetto venerdì (nonostante a tratti finga indifferenza)
giovedì 12 febbraio 2009
Abstract
Non ci sono quasi mai- qui, intendo, perché ogni parola mi sembra fuori misura, ogni prosa troppo povera o troppo barocca e allora è meglio tacere piuttosto che sembrare (o voler sembrare) quel che non si è.
Poi piove moltissimo e ho spesso un mal di testa che non mi veniva da molti anni e allora non ci sono davvero perché non sopporto nulla, luci, rumori, interferenze. Alla fine è facile condensare le mie due ultime settimane: ho visto le solite, poche persone, fatto qualche foto, letto qualche libro, guardato film. Sono stata a una buffa cena, ho passato qualche serata fuori e alcune in casa, ho aspettato, cucinato; sono partita e poi ritornata, ho visto il lago scintillare, sono stata felice e trepidante.
Oggi finalmente arriva il frigo nuovo in sostituzione del mio che si è rotto, sembra essere arrivato il freddo, ho davanti tre sere consecutive di cose belle (sabato canterà lei).
Ci sono momenti in cui sono speranzosa, perché provo sentimenti insperati, mal sopporto tragedie inutili e mancanza di empatia, penso che la condivisione sia fondamentale- sebbene non sempre semplice.
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