Non è cambiato poi molto: leggo meno di quanto vorrei, vedo meno film perché mi sembra che quest'anno ci sia poco o nulla (ma Gran Torino riscatta buona parte della stagione moscia), esco tantissimo la sera. Sto facendo l'ennesima cura antibiotica e mi sento spesso debole e stanca; ci sono momenti in cui sono sfiduciata e mi pare di essere goffa e rabbiosa. Passo il tempo con le amiche di sempre che sanno regalarmi sorrisi anche nei momenti peggiori; il futuro è più nebuloso del solito e a volte è un'angoscia e altre una liberazione. Mi riprendo occasionalmente qualche ora di sonno, mi godo il tempo libero come posso e questo inizio di primavera incerto e frammentario in cui vorrei eliminare strati di me come pelle morta (in cui mi piacerebbe aver talento per far qualcosa o semplicemente stipulare una tregua con le mie mancanze).
Verranno presto giorni in cui dovrò rimettere ordine nella mia vita; per adesso mi preparo a una settimana a Milano e poi si vedrà.
