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giovedì 19 febbraio 2009

Cose Trasparenti

Fa così freddo che ogni cosa pare di vetro.
La città si svuota improvvisamente, quando cala il sole e sale il vento- qualcuno aspetta la neve ma c'è un cielo limpido e blu che pare di vederci dietro paesaggi che non ci sono. Io a volte non mi rendo conto del gelo ed esco vestita in maniera poco adeguata, senza guanti, con cappelli esclusivamente decorativi. Sto alla scrivania avvolta nella sciarpa sperando di sopravvivere ai refoli impietosi di aria, vorrei solo tornare a casa e mettermi sotto il piumino. Invece poi esco: per un giro in libreria e una pizza; per una mattina curiosa con un'amica d'infanzia che non vedevo da troppi anni (ritrovarci bambine e scoprirci donne- con le stesse facce o quasi), per una sera con Manuela a parlare di tutto.
Mi faccio incantare dalla voce di Barzin e dalle parole di Romain Gary, mi intenerisce guardare le piante che sopravvivono nonostante tutto e aspetto domani (ti aspetto, domani) anche se questo domani sembra non arrivare mai. I miei sentimenti sono cose trasparenti.

[grazie- per i risvegli bellissimi che mi regali]

"Ogni amore felice porta i nostri colori, e dovrebbe avere milioni di tifosi. La fratellanza è nutrita da tutto ciò che ci illumina. La gioia di un bambino o la dolcezza di due amanti risplendono per tutti, sono sempre un posto al sole. E un amore disperato che dispera dell'amore è una contraddizione alquanto singolare" (Romain Gary, Chiaro di donna)


venerdì 30 gennaio 2009

A Te

"Sempre l'augurio che possiate trovare assai pazienza in voi da sopportare e assai semplicità da credere; che possiate acquistare sempre più fiducia in quello ch'è difficile e nella vostra solitudine e negli altri. E per il resto, lasciatevi accadere la vita.
Credetemi, la vita ha ragione, in tutti i casi" [Rainer Maria Rilke, Lettere a un giovane poeta]

(la vita ha ragione sì e io vorrei che per te, ora tutto fosse vita. Perché ci siamo noi vicino a te, perché adesso è il tempo di distendere i muscoli e provare a sorridere di quel che si può, perché sai che a volte le parole non sono abbastanza, non sono giuste per l'occasione- e allora ci sono i fatti. Che i sorrisi e la gioia che ti meriti ti risollevino dal buio- questo è il mio augurio, per i giorni a venire).

E nel frattempo, in attesa di domani, metto via nervosismi e malumori e stempero tristezze con dolci da preparare e dolcezze da cullare.

venerdì 23 gennaio 2009

Sacche di Resistenza

"Prima di tutto, bisogna scoprire un orizzonte. E per questo dobbiamo ritrovare la speranza, contro tutte le probabilità di quello che il nuovo ordine esige e perpetra.
La speranza, tuttavia, è un atto di fede e dev'essere sostenuta da altre azioni concrete. Per esempio, l'azione di avvicinarsi, di calcolare le distanze e andare incontro. Questo porterà a collaborazioni che negano la discontinuità. L'atto di resistere non significa solo rifiutarsi di accettare l'assurdità dell'immagine del mondo che ci viene offerta, ma denunciarla. E quando l'inferno viene denunciato dall'interno, smette di essere tale"  [John Berger, Sacche di resistenza]

(leggere John Berger è una festa per l'anima)

giovedì 17 aprile 2008

Pioggia

"Al diavolo la miserabile frenesia di voler apparire al di là di quel che si è! è un'autentica catastrofe. Cose come queste diffondono sul mondo pericoli di guerra, morte, miseria, odio, vilipendio, e impongono a tutto ciò che esiste una deprecanda maschera di cattiveria, di egoismo abominevole" (Robert Walser, La passeggiata)

(Che poi: sembra inverno, ho addosso una stanchezza feroce- fisica, di muscoli indolenziti, questo lavoro mi ha potentemente scocciata. Ma anche: c'è il Salone, domani è venerdì e ci sono cose belle da fare, tra una settimana si parte, a inizio maggio si andrà a Torino alla Fiera del Libro, ho voglia di vivere)

martedì 1 aprile 2008

Time

"Il tempo (è cosa nota) vola qualche volta come un uccello e qualche volta striscia come un verme, ma l'uomo si sente bene specialmente quando nemmeno si accorge se passi presto o con lentezza" (Ivan Turgenev, Padri e figli)

Passa e basta e io non me ne accorgo; guardo l'agenda, vedo tutti gli impegni che si incastrano ordinatamente come i pezzi di un puzzle, ringrazio mentalmente tutte le persone sono in questo tempo e mi aiutano a stare bene. Come scrivevo ieri: mi pare che ci siano ancora tante cose da fare, da imparare, da vivere- per il resto non c'è posto.

venerdì 29 febbraio 2008

Anima

"Secondo il dizionario, principio immateriale della vita degli esseri viventi; mentre, sempre secondo il dizionario, la vita risulta essere la forza attiva propria degli esseri animali e vegetali in virtù della quale, oltre che muoversi, nutrirsi, assimilare e quant'altro, sono anche in grado di riprodursi sotto forme sempre uguali. Fra anima e vita corre dunque un rapporto di reciproca dipendenza il quale tuttavia non risulta indispensabile alla vita né animale né vegetale né altra, in quanto l'anima è alloggiata esclusivamente nella specie umana, sottospecie della famiglia dei mammiferi, eppure non tutti i mammiferi dispongono di anima esattamente come non ne dispongono altri vertebrati [...]
Se ne deduce che l'anima è un organismo non soltanto invisibile, inodore, asonoro, impalpabile e insipido, ma anche razzista

E' nondimeno studiata da apposite discipline e amministrata da specifiche istituzioni quali filosofie e psicologie da una parte, chiese e manicomi dall'altra, per non citare che le più appariscenti; e partecipa per estensione a tutte le attività umane, dalla riproduzione della specie alla guerra, nonché a quelle più squisitamente sociali, dalla politica ai tribunali, senza che le sia concesso dire bah.

L'anima infatti, essendo immateriale, non può parlare e neanche e tanto meno mordere"

(Alice Ceresa, Piccolo dizionario dell'inuguaglianza femminile)

giovedì 21 febbraio 2008

Duende

"Il duende di cui parlo, oscuro e trepidante, è un discendente di quell'allegrissimo demone di Socrate, marmo e sale, che lo graffiò indignato il giorno in cui bevve la cicuta, e dell'altro malinconico diavoletto di Cartesio, piccolo come una mandorla verde, il quale, stufo di cerchi e di linee, andava per canali per sentir cantare i grandi marinai indistinti.
[...]
Per cercare il duende non c'è né mappa né esercizio. Si sa solo che brucia il sangue come un tropico di vetri, che estenua, che respinge tutta la dolce geometria appresa, che rompe gli stili, che si appoggia al dolore umano inconsolabile, che fa sì che Goya, maestro dei grigi, degli argenti e dei rosa della miglior pittura inglese, dipinga con le ginocchia e i pugni con orribili neri bitume" (Federico Garcìa Lorca- Teoria e gioco del duende)

(Mi sento molto quieta come se- ammesso che io sia provvista di duende- questo fosse in letargo. Mi basta leggere e dormire senza sogni)

martedì 19 febbraio 2008

Due

Uno: "Guai a quei tempi in cui l'arte non rende malsicura la terra e davanti all'abisso che separa l'artista dall'uomo vengono le vertigini all'artista e non all'uomo" (Karl Kraus- Detti e contraddetti)

Due: ha appena aperto l'outlet del libro. Magari è una fregatura, ma io un giro me lo farei volentieri- per vedere di cosa si tratta.

PS ciao Alain