venerdì 29 agosto 2008
Vacanze (seconda parte- Francia)
C'è tantissimo cielo- nel sud della Francia ed è la prima cosa che colpisce arrivando da nord; e Avignone bianchissima e calma dopo il festival. Le stanze fresche del palazzo dei papi, i vicoli strettissimi, il ponte strafamoso (che, insomma), i quadri italiani al Petit Palais, le chiese sparse. La certosa di Villeneuve, i mulini dell'Isle sur la Sorgue, i meloni e la sinagoga di Cavaillon; un'abbazia cistercense impressionante per la bellezza e la pace che emana. Le librerie per bambini e quelle di fumetti, i vicoli scoscesi di Gordes quando arriva il temporale, i mille profumi nell'aria che inebriano. Arles bellissima e sfolgorante: il fiume, la libreria Actes Sud, la cena meravigliosa e quasi interamente vegetariana da un grande cuoco, ma soprattutto- gli incontri fotografici. Tante di quelle mostre in due giorni: chiese sconsacrate, hotels particuliers, spazi industriali abbandonati; tante di quelle cose buffe, assurde, banali, splendide e toccanti (fra cui la mostra di Mimmo Jodice che avevo visto al Forma), tutto un palazzo consacrato alla moda fantastica di Christian Lacroix. E la Camargue: i cavalli e i fenicotteri al tramonto all'Etang de Vaccarès, la faccia nera di Santa Sara nella cripta della chiesta delle Saintes Maries de la Mer, le torri di Aigues Mortes, spiagge che sembrano la fine del mondo, case in mezzo al niente. Il mercato del sabato ad Arles- affollato di voci, erbe, colori, le stradine incantate di Saint Remy miracolosamente quasi deserte, le saline che pare di stare sulla luna e il vento impietoso di mattina e di sera. La bellezza un po' aspra eppure accogliente.
giovedì 28 agosto 2008
Vacanze (prima parte- Svizzera)
Agosto che non sembra agosto: cielo scuro, pioggia infinita. Giorni di sole in riva al lago, film di Bollywood, libri in sequenza rapida. Le strade scoscese di Losanna, le bancarelle del mercato per fare scorta di frutta e verdura. Ricette vegetariane, cene in casa, sere fuori, cappuccini al bar chiacchierando di letteratura, la mostra (un po' deludente) di Balthus e il parco delle statue che non delude mai. Il ritratto di Lionello d'Este di Pisanello messo in mezzo a tante cose minori, la campagna, la pigrizia, le strade che non conosco e gli angoli che conosco tanto bene. Le notti in cui si torna tardi, il riposo dopo tanto camminare, la Francia vicinissima.
(adesso che sono tornata- è di nuovo estate e mi godo gli ultimi giorni qui prima di rivedere Milano)
(adesso che sono tornata- è di nuovo estate e mi godo gli ultimi giorni qui prima di rivedere Milano)
domenica 3 agosto 2008
Avant De Partir
E così- mi guardo intorno un po' sperduta e intontita, con la valigia aperta e la casa già praticamente chiusa. Dopo questi giorni in cui un altro compleanno è passato, senza quasi rendermene conto se non per il numero incalcolabile di telefonate e messaggi degli amici. Dopo pomeriggi di quiete nel primo caldo a chiacchierare con Fabrizio. Dopo un primo festeggiamento, in pochissimi perché tanti son già partiti, seduti a un tavolo di legno all'aperto e poi con Nadia e Paolo al Pigneto, cercando un locale ancora aperto alle due. In attesa di altre cene, altri regali. Di giorni che saranno una vacanza bislacca perché non a migliaia di chilometri da casa- con possibili strascichi di lavoro, in posti che conosco come le mie tasche e verso posti che mi sembra già di conoscere tanto ne ho sentito parlare. Senza aerei, levatacce, autobus e zaino in spalla; cullata dal suono di una lingua che conosco. Senza dover decidere che libro portare, perché c'è un elenco di cose che so di trovare a Losanna; pregustando riviste francesi e tanti, tantissimi film. La spiaggia d'erba e le montagne che si specchiano nel lago, i nem de L'Indochine, la spesa al mercato, il Mac con la tastiera francese in cui non ci sono le lettere accentate, i cevapcici in giardino. Gli amici per un anno non sparpagliati a tutti gli angoli del mondo, tutto il mese condensato in una valigia di vestiti colorati, la telefonata di Elisa per un saluto rapido e affettuoso- una breve sosta a Milano e poi si prosegue verso nord.
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