martedì 22 gennaio 2008

Della situazione politica non voglio parlare (c'è già Elena), di quella della borsa nemmeno. Sono giorni un po' cupi- eppure stamattina Milano mi sembrava molto bella; evidentemente mi sto nordicizzando ma questo tempo grigio mi piace. Milano è una città da romanzo ottocentesco- e anche, qui in questa brutta periferia in cui lavoro, da film polacco degli anni 80. Penso a quelle foto che ho visto alla mostra di Mulas- non le famose, ma le neorealiste dei suoi inizi e mi stupisco al pensiero del poco tempo passato da allora e degli enormi cambiamenti, almeno a prima vista.
Poi, ho finito di leggere "Morte a credito" e mi sono sentita leggera.

14 commenti:

elena petulia ha detto...

Ha una sua bellezza letteraria, in effetti, soprattutto nei freddi dell'inverno. A me piacciono luoghi e viste. La mattina presto o mentre tutti dormono.

fiamma ha detto...

ci sono città che rendono bene con il grigio e milano è una di queste. roma no. roma sarebbe tristissima e decadente con un cielo simile.
(la mattina presto è un mondo che sto scoprendo qui)

Anonimo ha detto...

le foto di Mulas ...Il Jamaica ad esempio...è rimasto lo stesso, le stesse mattonelle sporche, sudice di grasso come nei fast food americani degli anni 50, ma adesso fa soltanto schifo e senza nessuno che alzi un pò la voce.....

morte a credito un libro capolavoro...allora hai letto anche viaggio al termine della notte?
Celine si che mi ha cambiato la vita!!!!

fiamma ha detto...

il jamaica mi intristisce un po'- proprio perché non è più quello di bianciardi & co ma un posto fighetto a cui è rimasto il nome.
(il viaggio l'ho letto con grande entusiasmo a vent'anni; quest'altro céline- lettura imposta- mi ha stancata enormemente. non sono mai entrata in quel mondo, in quel modo di scrivere; stai a vedere che è un autore da post-adolescenza...)

Anonimo ha detto...

anche io li ho letti tanto tempo fa, ma mi ricordo che mi hanno fatto un gran bene...Fiamma

fiamma ha detto...

ecco, mi hai fatto venire un'idea su una cosa da scrivere:)

Damiano Zerneri ha detto...

> di quella della borsa nemmeno

Io, per me, in un'ondata punitiva di dolore autoindotto, ora esco, vado in banca e richiedo una carta di credito revolving. Voglio essere anch'io insolvente - voglio essere come gli altri - voglio far crollare l'indice telematico di Seul. Poichè un battito d'ali di farfalla ad Anchorage generò uno smottamento a Ripa Teatina, e io che faccio... non partecipo?

fiamma ha detto...

non sia mai che uno si tira indietro quando c'è da mandare a carte quarantotto l'economia mondiale!
(rido)

ancheiohounblog ha detto...

io mi do da fare come un pazzo per mandare a carte all'aria l'economia italiana....tutti i santi giorni. Anche li con scarso successo.

fiamma ha detto...

non sarà che, come si diceva una volta, il ragazzo è bravo ma non si impegna sul serio?
gh gh gh

ancheiohounblog ha detto...

IO MI IMPEGNO MOLTISSIMO MA SUL TICINO (lo so che è pessima ma un po di trash non fa mai male)

fiamma ha detto...

ah ecco. basta un confine- per i privilegi (rido, rido)

Anonimo ha detto...

ahahah, da cinema polacco!
la mostra di mulas l'ho vista domenica e in effetti le foto che più ho apprezzato sono quelle dei binari dei tram a Milano. in alcuni punti la città non sembra mutata, in altri invece... non è nemmeno la stessa dell'anno scorso.
Lise

fiamma ha detto...

ciao lise!
sì, sai quei bei filmazzi polacchi anni settanta, tutti grigiume e regime? ecco, così:)